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Emapi - Long Term Care (LTC)

Dal 1° maggio ha avuto inizio l'annualità 2019/2020 della copertura per la Long Term Care (LTC) che l'Enpaf ha attivato a favore degli iscritti. La copertura dal 1° maggio è garantita da Aviva Vita spa. Il nuovo rapporto assicurativo prevede migliorie rispetto al passato sia sul piano normativo che dell'entità della rendita che verrà riconosciuta in caso di non autosufficienza - pari a 1.200 euro mensili a fronte dei 1.035 euro riconosciuti in base al contratto stipulato tra Emapi e Poste Vita spa(precedente aggiudicatario) per il periodo dal 01.03.2016 al 30.04.2019.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici Emapi ai seguenti recapiti:

telefono: 06/44250196-848 88 11 66

Fax: 06/44252624

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ovvero sulla pagina https://www.emapi.it/coperture/ltc-long-term-care/

 

Online corso FAD sulla REV

Dal 15 aprile u.s. e fino al 31 dicembre 2019 sarà online, sulla piattaforma a distanza-FAD della Fofi http://www.fadfofi.com , l'evento formativo sulla ricetta elettronica veterinaria-REV, nel quale saranno illustrate le modifiche normative ed operative inerenti la digitalizzazione della prescrizione e alla tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi dedicati.

Le Onicomicosi


 

In questa definizione includiamo dal 30 al 50 % delle affezioni ascrivibili alle unghie sia di mani che di piedi.

 

Ciò che scatena queste infezioni sono microorganismi chiamati miceti quali funghi, muffe e lieviti .

 

L’esordio è generalmente dato da un cambio di colore dell’unghia che se trascurata può dare vita a spiacevoli complicanze.

 

Questo tipo di infezione colpisce sia donne che uomini anche se questi ultimi risultano essere statisticamente più soggetti a tale disturbo.

 

Le onicomicosi interessano le unghie delle mani e dei piedi, possono diffondersi da una singola unità a più di queste e trovano miglior terreno in quelle dei piedi a causa della maggiore umidità presente in questa zona del corpo.

 

Come abbiamo già detto la causa scatenante è spesso data da dermatofiti che vivono su pelle e unghie senza dare problemi ma in alcune situazioni possono iniziare a replicarsi senza controllo determinando un’infezione.

 

 

 

Le cause di ciò possono essere:

 

  • ambienti caldo umidi;

  • indebolimento del sistema immunitario;

  • circolazione ematica ridotta;

  • diabete;

  • età avanzata;

  • piede d’atleta;

  • psoriasi;

  • scarpe troppo strette;

  • sudorazione eccessiva.

 

 

 

Il principale sintomo dell’onicomicosi è sicuramente l’alterazione cromatica che sfuma dal bianco al giallo o può presentare macchie di vario colore quale marrone , verde o nero. Il fungo, spingendosi  più a fondo potrebbe ispessire l’unghia , sgretolarla, deformarla , emanare cattivo odore fino a giungere a l'onicolisi ossia la perdita dell’unghia stessa. Nei soggetti diabetici le micosi ungueali sono più pericolose poiché le terminazione nervose ed il circolo ematico possono essere già compromessi ed un'eventuale infezione potrebbe provocare conseguenze ancora più serie.

 

I trattamenti per questa problematica sono svariati e lunghi.

 

I farmaci antimicotici sia ad azione topica che sistemica sono ampiamente utilizzati poiché favoriscono lo sviluppo dell’unghia sana priva di infezione.

 

Il trattamento è lungo perché l'unghia impiega circa 9 mesi a crescere completamente.

 

Anche in natura troviamo alcuni rimedi contro questa infezione come l'olio essenziale di timo , di origano o l'olio di melaleuca.

 

 

 

Giusy Petralia

 

 

 

 

Riduzione Enpaf pensionati esercenti

La nuova disposizione Enpaf consente all'iscritto pensionato Enpaf di chiedere la riduzione del 33,33% o del 50%. La nuova disposizione si riferisce a tutti gli iscritti, purchè pensionati, i quali svolgono attività professionale in relazione alla quale non abbiano altra copertura previdenziale obbligatoria rispetto a quella versata all'Enpaf (ad esempio i titolari, i soci, i collaboratori di impresa familiare e gli associati agli utili di farmacia privata, gli esercenti attività professionale in regime di lavoro autonomo) e che, in base alla previgente normativa, erano obbligati a versare la contribuzione previdenziale in misura intera anche dopo il pensionamento.

La norma entra in vigore dal 1/1/2019 e pertanto è possibile già dall'anno corrente presentare domanda di riduzione contributiva nella misura prescelta. Il modulo sarà disponibile nella sezione modulistica del sito www.enpaf.it. 

Si ricorda che è facoltà dell'interessato presentare la domanda di riduzione per la quale vige il termine di decadenza del 30 settembre dell'anno in cui il soggetto matura il requisito. Per ottenere la riduzione per l'anno in cui si richiede, l'iscritto deve trovarsi nella condizione giuridica prevista dal regolamento per almeno sei mesi ed un giorno dell'anno stesso, al pari di ogni altro iscritto. 

Per l'anno 2019, i bollettini bancari sono già stati recapitati quindi gli iscritti che intendono chiedere la riduzione, in qualità di pensionati, potranno pagare la prima rata in scadenza ed attendere che, con la seconda emissione dei bollettini, che avviene intorno alla metà del mese di ottobre, venga messa in riscossione la residua differenza dovuta.

Incentivi per l'occupazione: anche l'ENPAF è presente

 

L'Enpaf ha promosso una importante iniziativa diretta a favorire l'occupazione. L'Enpaf ha previsto l'erogazione di un contributo a favore di titolari di esercizi farmaceutici, gestiti anche in forma societaria purché la maggioranza delle quote appartenga a farmacisti iscritti all'Enpaf, che assumano farmacisti che non abbiano più di 30 anni e di quelli di età pari o superiore a 50 anni, questi ultimi se disoccupati da almeno sei mesi. Il contributo riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato - sia nuove assunzioni sia trasformazioni di precedenti rapporti a termina - stipulati o convertiti successivamente al 1° gennaio 2019. Il contributo che sarà riconosciuto dall'Ente corrisponde ad una aliquota percentuale crescente degli oneri salariali fissi, è correlato alla durata dei rapporti di lavoro a partire da un'anzianità minima di otto mesi e fino ad un massimo di trentasei. La domanda potrà essere presentata dal datore di lavoro solo al termine di ciascun periodi di durata del rapporto per il quale può essere richiesto il contributo (ossia dopo 8 mesi, 17 mesi, 26 mesi e 36 mesi). Il rapporto di lavoro deve inoltre deve essere ancora in atto al momento di presentazione della domanda stessa. Il contributo sarà erogato nei limiti dello stanziamento fissato dal consiglio di amministrazione.

Il presidente dell’Enpaf Emilio Croce ha commentato: “È una iniziativa innovativa e concreta che il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha fortemente voluto per incentivare l’occupazione dei giovani colleghi e di coloro che non più giovani hanno perso il proprio lavoro”.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare le pagine del sito internet www.enpaf.it dedicate all'iniziativa.

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