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Corso ECM - Preparazioni oftalmiche, occhio e approfondimenti su patologie comuni ad esso riferite

 

 

 


 

Sabato 17 novembre si terrà presso l’ordine dei farmacisti di Catania, il corso ECM “Preparazioni oftalmiche, occhio e approfondimenti su patologie comuni ad esso riferite”.

I relatori saranno: il dott. Pietro Zola Medico Chirurgo Specialista in Oftalmologia e il prof. Giovanni Puglisi.

A breve, dopo l'accreditamento dell'evento ECM, saranno comunicati il numero di crediti assegnati e l'orario di svolgimento del corso.

 

La segreteria dell’ordine di Catania

 

Il farmaco veterinario: dalla ricetta Veterinaria Dematerializzata alla farmacovigilanza

 

 

 

Con la nuova normativa della ricetta veterinaria online, la cui obbligatorietà è già alle porte, il ministero della Salute avrà un maggiore monitoraggio sul consumo del farmaco veterinario nel nostro territorio. Anche dal lato professionale il farmacista cambierà il modo di effettuare la dispensazione (farmaci veterinari e mangimi medicati), e di alcuni altri adempimenti obbligatori tra cui la farmacovigilanza. In questo aggiornamento normativo, in uno scenario dove la tendenza della vendita di prodotti via internet è in crescente aumento, rimane la ferma decisione dell’Unione Europea di permettere la vendita online solo di farmaci veterinari senza problematicità sul piano sanitario.

La Legge n. 167 del 20 novembre 2017, ha introdotto disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, ed è stato disciplinato il sistema informativo per la tracciabilità nella filiera distributiva, attraverso l’integrazione con il sistema informativo già esistente per la tracciabilità dei farmaci ad uso umano previsto per quanto riguarda il monitoraggio della distribuzione intermedia. Inoltre, si stabilisce che la prescrizione veterinaria è predisposta ed erogata esclusivamente secondo modalità elettroniche attraverso l’introduzione della ricetta veterinaria, redatta esclusivamente secondo il modello di ricetta elettronica a decorrere dal prossimo 1° gennaio 2019.

Quindi l’obbiettivo del legislatore con lo strumento della ricetta veterinaria elettronica, l’alimentazione dei dati nel Sistema Informativo Nazionale per la Farmacosorveglianza, il monitoraggio della prescrizione-erogazione, e la registrazione delle informazioni dei trattamenti effettuati, è quello di aumentare la tutela della salute pubblica e di migliorare il sistema di tracciabilità e monitorare consumo del farmaco veterinario, e non da ultimo quello di rafforzare il ruolo del veterinario e dei farmacisti come attori professionisti nel sistema sanitario.

Operativamente il nuovo sistema prevederà l’accesso, attraverso il nuovo portale www.vetinfo.sanita.it , per i medici veterinari, i farmacisti e gli utenti autorizzati, con le proprie credenziali, che potranno accedere alla sezione dedicata alla Ricetta veterinaria elettronica, registrarsi ed operare in base alle caratteristiche e i compiti del proprio profilo.

Mentre all’indirizzo www.ricettaveterinariaelettronica.it gli interessati potranno trovare tutte le informazioni utili sulla "Nuova ricetta veterinaria elettronica" elaborate a seconda del proprio profilo e poter consultare il "Manuale operativo".

Per quanto riguarda la segnalazione di casi di sospetta reazione avversa per la farmacovigilanza veterinaria viene effettuata al Ministero della Salute ed ai Centri regionali di farmacovigilanza utilizzando un'apposita scheda, disponibile anche online, fondamentale per la trasmissione delle informazioni. Per una adeguata valutazione della reazione avversa è determinante che la scheda di segnalazione sia compilata in ogni sua parte il più dettagliatamente possibile e che eventuali dati di laboratorio disponibili, esiti di esami post-mortem, fotografie ed altre rilevanti informazioni, siano allegate alla scheda stessa. Se tale segnalazione è riferita da veterinari o farmacisti, deve essere effettuata entro sei giorni lavorativi per le reazioni avverse gravi, ed entro quindici giorni lavorativi per tutte le altre.

Successivamente le segnalazioni sono validate e conservate nell’archivio di farmacovigilanza del Ministero della salute e nel database europeo EudraVigilance Veterinary (EVVet).

Il Sistema nazionale veterinario di farmacovigilanza (SFN) si occupa della farmacovigilanza dei medicinali veterinari autorizzati in Italia. Fa capo direttamente al Ministero della salute ed è costituito dallo stesso Ministero e dai Centri regionali di farmacovigilanza. Obiettivi del SNF principali sono di monitorare costantemente i medicinali veterinari nelle diverse condizioni d'uso durante la commercializzazione; valutare il bilancio beneficio/rischio dell'uso di medicinali veterinari; identificare eventuali rischi emergenti per prevenire problemi per la salute pubblica, la salute degli animali e l'ambiente.

Come risultato di queste attività, il SNF mette in atto azioni regolatorie tra cui le richieste di variazioni ai titolari di AIC (nuove avvertenze sul foglietto illustrativo, cambiamento delle modalità d’impiego, etc.), ma può anche richiedere studi di sicurezza post-marketing, fino alla sospensione o revoca dell’AIC qualora il bilancio beneficio/rischio non sia più valutato favorevole.

Il Ministero della Salute ha reso pubblico con il bollettino 2017 di farmacovigilanza i risultati dell’attività di monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio relativo ai medicinali veterinari autorizzati in Italia. Il report è rivolto principalmente ai veterinari che prescrivono e somministrano i medicinali su tutto il territorio nazionale e contiene l’analisi delle segnalazioni pervenute al Ministero nel corso del anno 2017 in merito a sospetti eventi avversi (AE – Adverse Events) causati dall’utilizzo di medicinali veterinari autorizzati. Anche se il trend del numero delle segnalazioni sia in aumento, negli ultimi 5 anni, dal 2012 al 2017, sono raddoppiate passando da 238 casi a 576 (n° soggetti trattati 108.138, n° reazioni avvenute 57.316), questi eventi avversi hanno riguardato circa il 10% dei medicinali autorizzati in Italia, dove le specie di destinazione che hanno manifestato eventi avversi sono state: galline ovaiole, polli, bovini, cani, capre, conigli, asini, cavalli, gatti, pecore, ratti, scimmia, suini, ma anche che vi sono state 9 segnalazioni di eventi avversi verificatesi nell’uomo a seguito dell’utilizzo di medicinali veterinari.

La Sicilia nel report di prevalenza, ha registrato soltanto 8 casi su animali di segnalazioni inviate dagli operatori sanitari direttamente al Ministero della salute (393), discostandosi notevolmente dal resto dell’Italia e agli altri paesi europei. Dove secondo gli ultimi sondaggi rivolto ai veterinari europei, ogni veterinario osserva in media circa 1 evento avverso ogni 100 trattamenti somministrati. Ne consegue che, in uno scenario in cui un veterinario prescrive o somministra circa 1000 trattamenti all'anno, dovrebbe osservare circa 10 eventi avversi nello stesso arco temporale. Tuttavia, il tasso di segnalazione europeo risulta inferiore a 1 segnalazione all’anno.

Comunque anche se l’aumento testimonia una maggiore sensibilità rispetto al ruolo e all'importanza che la farmacovigilanza riveste quale strumento indispensabile per garantire l'uso sicuro dei medicinali veterinari negli animali, la sicurezza degli alimenti di origine animale, la tutela della salute dell'uomo il numero delle segnalazioni rimane ancora basso rispetto agli altri paesi europei.

 

Autore: Antonio Leonardi

 

Fonti:

http://www.salute.gov.it

https://www.vetinfo.it/

http://www.federfarma.it/

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_369_allegato.pdf

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2781_allegato.pdf

http://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_8_0.jsp?lingua=italiano&label=servizionline&idMat=MDV&idAmb=FM V&idSrv=PSK&flag=P

 

Pharmevolution 2018 - Sistema Farmacia Italia

 

 

 

È stato un grande successo di partecipazione e contenuti l’edizione 2018 di Pharmevolution che si è svolta al Palalumbi a Taormina dal 5 al 7 ottobre. Stabilito il record di visitatori e di aziende espositrici, numerosi i dibattiti che hanno affrontato temi di attualità professionale, con la presenza dei massimi dirigenti nazionali, e di aggiornamento ed approfondimento scientifico.

In particolare, a Pharmevolution è stata presentata la nuova società Sistema Farmacia Italia, compartecipata da Federfarma e Federfarma Servizi, che svilupperà il Progetto “rete delle reti” che rappresenta il punto di passaggio dalla farmacia odierna a quella del futuro.

Il progetto è stato presentato dal Presidente di Federfarma, Dr. Marco Cossolo, dal Dr. Alfredo Procaccini, AD della NewCo, e dal Dr. Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi.

Il dr. Procaccini, ha spiegato che il progetto prevede già adesso l’adesione, attraverso il sito web (www.sistemafarmaciaitalia.it) , da parte della Farmacia ad un contratto quadro nel quale è prevista la scelta della tipologia di servizi a cui si vuol dare adesione; in particolare, in questa prima fase, sono previsti tre livelli di attività: la condivisione del sistema informativo, la formazione, e la partecipazione a iniziative che non richiedano strumentazione e una particolare organizzazione, della farmacia; il secondo è la diagnostica di primo livello e il terzo è la telemedicina.

Il Dr. Mirone ha posto l’accento sulla necessità di recuperare i principi di aggregazione e professionalità che sono l’unica arma per far fronte alle catene che si stanno affacciando sul mercato. Il lavoro della nuova società è cominciato con l’idea di studiare strumenti che permettano di recuperare professionalità, a partire dalla gestione di servizi cognitivi che la farmacia potrà sviluppare in sintonia con società scientifiche che certifichino il loro lavoro e con la partnership di industrie che vogliano investire nel nostro settore.

Il prossimo 22 Novembre a Catania, si svolgerà una serata di presentazione del progetto.

 

Autore: Claudio Distefano

 

 

 

 

 

 

FarmaMese - Cronicità: gestire il cambiamento

 

In questo articolo gli autori, Claudio Distefano e Maria Antonietta Cutuli, analizzano esperienze maturate in altri paesi nel campo della gestione del paziente cronico, al fine di trarne utili indicazioni per meglio governare il cambiamento che presto investirà la nostra professione di farmacisti.

Per i contenuti dell'articolo fare click sul collegamento sotto:

http://www.ordinefarmacisticatania.it/index.php?option=com_phocadownload&view=file&id=81:farmamese-cronicita-gestire-il-cambiamento&Itemid=496&start=20

 

 

 

 

 

Vaccino antinfluenzale: le risposte in farmacia

 

 

 

La stagione dell’influenza è appena cominciata e prima ancora dei medici sono i farmacisti chiamati a dare risposte precise ed aggiornate agli utenti.

Il primo strumento, il più efficace e sicuro, per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze è la vaccinazione. In Italia lo scorso anno su 8,5 milioni di persone colpite si sono registrati 740 casi gravi con ricovero in terapia intensiva, 160 decessi diretti e 10.000 indiretti legati a patologie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare

Quando vaccinarsi
Dal mese di ottobre ed entro dicembre ogni anno sono disponibili i nuovi vaccini le cui formule vengono aggiornate sulla base dei ceppi virali circolanti e sull'andamento delle sindromi similinfluenzali (ILI) nel mondo, dal 
Global Influenza Surveillance Network dell'OMS in collaborazione con i National Influenza Centres (NIC).

Quanti tipi di vaccino
Quest’anno sono disponibili vaccini del tipo trivalente, trivalente adiuvato e quadrivalente.

La composizione del vaccino trivalente comprende il virus A/Michigan/45/2015 (H1N1), lo stesso presente nel vaccino della stagione 2017/18, e due nuove varianti, il virus A/Singapore/INFIMH-16-0019/2016 e il virus B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria), mentre il quadrivalente prevede anche un’altro virus B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata) in aggiunta ai tre precedenti.

Il trivalente, dunque, ha una copertura parziale rispetto al quadrivalente, ma esiste anche il trivalente coadiuvato, che contiene una sostanza chiamata Mf59 (emulsione di olio in acqua) che aumenta la risposta immunitaria pur garantendo lo stesso profilo di sicurezza di quello non adiuvato ed è particolarmente indicato per i grandi anziani e per i soggetti con particolari problematiche.

Infine il vaccino antinfluenzale quadrivalente, ancora non disponibile nella formula adiuvato, ha una più ampia copertura, proteggendo da 4 ceppi virali circolanti (2 di tipo A e 2 di tipo B) ed è ben tollerato a partire da 6 mesi di età.

Dove vaccinarsi
Ci si può vaccinare presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, o presso strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione o, in alcuni casi, presso la sede di lavoro dal medico del lavoro.

A chi è raccomandato il vaccino
La vaccinazione antinfluenzale è offerta in modo gratuito alle persone che rientrano nelle categoria a rischio di complicanze ed è comunque indicata per tutti i soggetti che, sentito il parere del proprio medico, desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

In particolare la vaccinazione è raccomandata a soggetti di età superiore a 65 anni, a bambini di oltre 6 mesi, e a ragazzi e adulti affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, come le malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva (BPCO), le malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite, il diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30), l’insufficienza renale/surrenale cronica, le malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, i tumori, le malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, le malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, le patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, le patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari), le epatopatie croniche. Inoltre è indicato per bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale e per le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Dovrebbero vaccinarsi tutti i donatori di sangue, le persone ricoverate presso strutture per lungodegenti, ma anche tutti i medici e personale sanitario di assistenza e i familiari a contatto con soggetti ad alto rischio.

L’opportunità della vaccinazione antinfluenzale si estende anche al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali: oltre a coloro che sono coinvolti nell’allevamento, la categoria comprende operatori che svolgono importanti funzioni di vigilanza e controllo sulla salute animale.

La vaccinazione antinfluenzale, inoltre, è importante anche per evitare coinfezioni in questi soggetti tra virus influenzali umani e virus influenzali patogeni per specie animali, che potrebbero dar luogo ad una ricombinazione virale, che potrebbe dare origine ad un nuovo virus influenzale altamente patogeno, trasmissibile da uomo a uomo.

Precauzioni e controindicazioni
Pur contenendo al suo interno dei piccoli frammenti di virus, il vaccino antinfluenzale è un trattamento sicuro, che non provoca l'influenza (a patto, ovviamente, che si rispettino le modalità d'uso), tuttavia, è giusto segnalare che il vaccino non deve essere somministrato a lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età), a soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose a un componente del vaccino, e che una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

False credenze
Molte persone pensano di non potersi vaccinare in alcune condizioni che non costituiscono invece delle reali controindicazioni. Smentiamo allora alcuni dei luoghi comuni più diffusi: è possibile fare la vaccinazione antinfluenzale in caso di allergia alle proteine dell’uovo, con manifestazioni non anafilattiche, in presenza di infezioni acute di lieve entità, anche se febbrili, in presenza di infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite, durante un trattamento con cortisonici (per via topica o sistemica), durante l'allattamento, in concomitanza con altri vaccini. Inoltre è importante ricordare che il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati.

Inefficacia
I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali. E' importante sapere che, particolarmente nella stagione fredda, infezioni respiratorie e sindromi con sintomatologie simili a quelle dell’influenza possono essere provocate da molteplici altri agenti batterici e virali, nei cui confronti il vaccino antinfluenzale non ha nessuna efficacia protettiva.

Antibiotici
E’ opportuno ricordare che l’uso degli antibiotici (che combattono le infezioni batteriche e non i virus) ai quali erroneamente molti ricorrono per contrastare l’influenza stagionale o il raffreddore (in media in Italia il 28% tra gli uomini e il 13% tra le donne), non solo non produce gli effetti desiderati della cura, ma può risultare addirittura dannoso per la possibilità di determinare un’alterazione della flora batterica delle prime vie respiratorie.

 

Autore: Fabio Spampinato

 

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