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Vaccino antinfluenzale: le risposte in farmacia

 

 

 

La stagione dell’influenza è appena cominciata e prima ancora dei medici sono i farmacisti chiamati a dare risposte precise ed aggiornate agli utenti.

Il primo strumento, il più efficace e sicuro, per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze è la vaccinazione. In Italia lo scorso anno su 8,5 milioni di persone colpite si sono registrati 740 casi gravi con ricovero in terapia intensiva, 160 decessi diretti e 10.000 indiretti legati a patologie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare

Quando vaccinarsi
Dal mese di ottobre ed entro dicembre ogni anno sono disponibili i nuovi vaccini le cui formule vengono aggiornate sulla base dei ceppi virali circolanti e sull'andamento delle sindromi similinfluenzali (ILI) nel mondo, dal 
Global Influenza Surveillance Network dell'OMS in collaborazione con i National Influenza Centres (NIC).

Quanti tipi di vaccino
Quest’anno sono disponibili vaccini del tipo trivalente, trivalente adiuvato e quadrivalente.

La composizione del vaccino trivalente comprende il virus A/Michigan/45/2015 (H1N1), lo stesso presente nel vaccino della stagione 2017/18, e due nuove varianti, il virus A/Singapore/INFIMH-16-0019/2016 e il virus B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria), mentre il quadrivalente prevede anche un’altro virus B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata) in aggiunta ai tre precedenti.

Il trivalente, dunque, ha una copertura parziale rispetto al quadrivalente, ma esiste anche il trivalente coadiuvato, che contiene una sostanza chiamata Mf59 (emulsione di olio in acqua) che aumenta la risposta immunitaria pur garantendo lo stesso profilo di sicurezza di quello non adiuvato ed è particolarmente indicato per i grandi anziani e per i soggetti con particolari problematiche.

Infine il vaccino antinfluenzale quadrivalente, ancora non disponibile nella formula adiuvato, ha una più ampia copertura, proteggendo da 4 ceppi virali circolanti (2 di tipo A e 2 di tipo B) ed è ben tollerato a partire da 6 mesi di età.

Dove vaccinarsi
Ci si può vaccinare presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, o presso strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione o, in alcuni casi, presso la sede di lavoro dal medico del lavoro.

A chi è raccomandato il vaccino
La vaccinazione antinfluenzale è offerta in modo gratuito alle persone che rientrano nelle categoria a rischio di complicanze ed è comunque indicata per tutti i soggetti che, sentito il parere del proprio medico, desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

In particolare la vaccinazione è raccomandata a soggetti di età superiore a 65 anni, a bambini di oltre 6 mesi, e a ragazzi e adulti affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, come le malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva (BPCO), le malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite, il diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30), l’insufficienza renale/surrenale cronica, le malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, i tumori, le malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, le malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, le patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, le patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari), le epatopatie croniche. Inoltre è indicato per bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale e per le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Dovrebbero vaccinarsi tutti i donatori di sangue, le persone ricoverate presso strutture per lungodegenti, ma anche tutti i medici e personale sanitario di assistenza e i familiari a contatto con soggetti ad alto rischio.

L’opportunità della vaccinazione antinfluenzale si estende anche al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali: oltre a coloro che sono coinvolti nell’allevamento, la categoria comprende operatori che svolgono importanti funzioni di vigilanza e controllo sulla salute animale.

La vaccinazione antinfluenzale, inoltre, è importante anche per evitare coinfezioni in questi soggetti tra virus influenzali umani e virus influenzali patogeni per specie animali, che potrebbero dar luogo ad una ricombinazione virale, che potrebbe dare origine ad un nuovo virus influenzale altamente patogeno, trasmissibile da uomo a uomo.

Precauzioni e controindicazioni
Pur contenendo al suo interno dei piccoli frammenti di virus, il vaccino antinfluenzale è un trattamento sicuro, che non provoca l'influenza (a patto, ovviamente, che si rispettino le modalità d'uso), tuttavia, è giusto segnalare che il vaccino non deve essere somministrato a lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età), a soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose a un componente del vaccino, e che una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

False credenze
Molte persone pensano di non potersi vaccinare in alcune condizioni che non costituiscono invece delle reali controindicazioni. Smentiamo allora alcuni dei luoghi comuni più diffusi: è possibile fare la vaccinazione antinfluenzale in caso di allergia alle proteine dell’uovo, con manifestazioni non anafilattiche, in presenza di infezioni acute di lieve entità, anche se febbrili, in presenza di infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite, durante un trattamento con cortisonici (per via topica o sistemica), durante l'allattamento, in concomitanza con altri vaccini. Inoltre è importante ricordare che il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati.

Inefficacia
I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali. E' importante sapere che, particolarmente nella stagione fredda, infezioni respiratorie e sindromi con sintomatologie simili a quelle dell’influenza possono essere provocate da molteplici altri agenti batterici e virali, nei cui confronti il vaccino antinfluenzale non ha nessuna efficacia protettiva.

Antibiotici
E’ opportuno ricordare che l’uso degli antibiotici (che combattono le infezioni batteriche e non i virus) ai quali erroneamente molti ricorrono per contrastare l’influenza stagionale o il raffreddore (in media in Italia il 28% tra gli uomini e il 13% tra le donne), non solo non produce gli effetti desiderati della cura, ma può risultare addirittura dannoso per la possibilità di determinare un’alterazione della flora batterica delle prime vie respiratorie.

 

Autore: Fabio Spampinato

 

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