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Gli oli essenziali

 

 

Il mestiere del farmacista sta subendo, negli ultimi anni, un forte cambiamento. La nostra collocazione come professionista abilitato alla preparazione dei medicinali sta tornado in auge così come la richiesta sempre più pressante di un ritorno alla medicina naturale, alle spezie, alle erbe a ciò che noi, antichi speziali, siamo stati anche edotti a fare durante il nostro corso di studi.

Tra le varie specializzazioni che la clientela ci richiede c' è la branca della fitoterapia ed all'interno di questa ne troviamo una nello specifico , quella degli oli essenziali.

Quella dell'estrazione degli oli essenziali è una tecnica conosciuta sin dagli antichi egizi che utilizzavano gli oli come cosmetici, medicinali ma soprattutto per la mummificazione poiché erano a conoscenza delle enormi proprietà antisettiche ed antibatteriche dei suddetti oli.

I greci li utilizzavano per aromatizzare cibi e bevande, per profumare corpi ed indumenti mentre gli arabi ne esaltarono l'uso grazie all'alambicco che permise la loro estrazione in forma pressoché pura.

Oggi le tecniche estrattive sono molteplici, la distillazione, l'enfleurage , la spremitura sono solo alcuni di questi.

Gli oli provengono da specie presenti nella flora come il timo, la lavanda o il rosmarino e vengono utilizzati seguendo i dettami della FUI.

In questi anni il loro uso è cresciuto soprattutto nei diffusori per ambienti , aromi di alimenti o soluzioni detergenti per la casa.

Questi sono usi leciti degli oli ma noi farmacisti dobbiamo conoscerne anche il loro potere intrinseco così da poterli utilizzare prima e consigliarli poi come rimedi a problemi che diversamente affronteremo solo con prodotti farmaceutici.

Gli oli possono risolvere da soli una problematica o coadiuvare il farmaco nella risoluzione del problema, possono essere una soluzione naturale, alternativa e non invasiva .

 

I principali oli essenziali sono:

  • Lavanda

  • Salvia

  • Rosmarino

  • Origano

  • Timo

  • Limone

 

La lavanda è per eccellenza il rimedio anti-ansia, serve a rilassare la muscolatura ed allevia il mal di testa. Può essere usato per le coliche addominali da gastrite , colite o dismenorrea. Usato come antiinfiammatorio per le punture d' insetto.

La salvia è un ottimo collutorio per la sua attività antibatterica. Usato per stomatiti, afte e gengiviti. É tra gli elementi utilizzati spesso nelle preparazioni per l'igiene intima e contrasta l'iperidrosi.

Il rosmarinoè un magnifico aiuto nelle infiammazioni e per attenuare i sintomi dell'artrite come massaggio locale. É un ottimo decongestionante delle vie aeree superiori e trova spazio anche in tricologia come lozione anti-alopecia. Usato per contrastare la cellulite e stimolare la circolazione venosa. Si usa anche per ostacolare le astenie psico fisiche , per stimolare memoria e concentrazione.

L'origanotrova il suo migliore impiego nelle batteriosi intestinali e nel meteorismo, cistite, vaginiti e candidosi. Ottimo il suo utilizzo nelle micosi cutanee e nelle follicoliti di natura batterica.

Il timo grazie all'azione del timolo, ha spiccate proprietà antibatteriche ed antisettiche soprattutto nel tratto respiratorio ed urinario. Universalmente utilizzato in preparati curativi per la tosse e le affezioni bronchiali. Il timo è il miglior alleato nella cura dell'acne. La specie capitatus ha il suo uso migliore nelle pediculosi e sulle forme resistenti di batteriosi intestinali e cistiti.

Il limone è il miglior digestivo che si possa immaginare. Oltre che per uso puramente aromatico trova il suo impiego come coadiuvante nelle creme anticellutile esaltandone l'efficacia.

 

Attenzione: gli oli essenziali sono miscele complesse e concentrate di sostanze chimiche. L'uso senza la supervisione di un medico o di un professionista della salute competente può essere pericoloso. L'applicazione di oli essenziali puri sulla pelle può portare a infiammazioni e lesioni della cute e la loro ingestione (a seconda del tipo di olio e della quantità ingerita) è potenzialmente mortale. Bisogna, infatti, considerare che l'indice terapeutico degli oli essenziali, ovvero il rapporto tra la dose tossica e quella terapeutica, è molto basso e ciò significa che anche piccoli aumenti del dosaggio terapeutico possono produrre fenomeni tossici di varia gravità.

La somministrazione per bocca è comunque sconsigliata nella prima infanzia, in gravidanza, allattamento e nei soggetti affetti da gravi epatopatie e/o insufficienze renali. Particolare attenzione inoltre andrà posta nella somministrazione contemporanea con farmaci interferenti col sistema enzimatico Citocromo P450, per possibili reazioni avverse indesiderate.

 

Giusy Petralia

 

 

 

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